tra una ripetizione e l'altra mi affaccio alla finestra, un giorno sulla piazza affollata di gente, nella periferia ingiallita della città, un altro giorno sul parco del condominio, ritagliato tra i palazzi che mi separano dal mare.
E mi accorgo di non vedere alberi stinti, tesi nelle loro forme spoglie, di non sentire la pioggia o il vento, di non nascondermi dietro i vetri aspettando un raggio di sole.
Ma vedo ogni cosa e qualcos'altro, come una presenza sottesa, comune, come un flusso sanguigno sotterraneo che sale a riscaldarmi l'anima.
C'è la primavera.
Tremo leggermente realizzando come inverno e primavera, ossimori per eccellenza, convivano silenziosamente sotto il mio sguardo.
I bulbi dei giacinti hanno già bucato la terra e la loro cima si appesantisce ogni giorno, gonfiando i boccioli.
Il legno del glicine apre delle strette spaccature, e già si immaginano grappoli viola.
L'Iris bianco si è sollevato come una lancia di luce e la bocca di leone, invisibile fino a ieri, ha estratto una schiera di foglioline verdi.
Le bambine indossano vestiti a campana e ali colorate, e corrono come coriandoli tra un lato e l'altro della strada.
Il sole si allunga sull'orizzonte, resta sospeso prima di sparire qualche secondo in più, nostalgico.
E la sera puoi vedere gli stormi tornare alle cime degli alberi, e i primi giovani merli saltellare nell'erba verde di pioggia, percepire un profumo diverso dell'aria.
Eppure sarà inverno ancora per un mese.
Ma è questo che ho imparato.
Che nell'inverno più buio del cuore c'è già la primavera.
ho imparato
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Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not Love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove: O no! It is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wandering bark,
Whose worth's unknown, although his height be taken. Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle's compass come:
Love alters not with his brief hours and weeks, But bears it out even to the edge of doom.
If this be error and upon me proved, I never writ, nor no man ever loved.***
Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore
se muta al mutare degli amanti
O no! Amore è immutabile faro
che sovrasta la tempesta e non trema;
è la stella che guida ogni barca smarrita,
e se si dimostrerà che sbaglio
(tradotta da me, alla meglio)
...W.S.
come un animale in gabbia
mangiare, dormire, studiare
lavorare, pensare, parlare
sognare
chiusa sempre nella stessa stanza,
in cattività.
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il sole d'inverno
mentre aspetto che l'acqua bolle mi ritiro in cucina, dove il tepore del sole sembra finalmente riuscire a riscaldarmi.
La mattinata è trascorsa senza grandi eventi. Periodo di studio.
Mi sono affacciata alla finestra.
Gli alberi ormai hanno perso tutte le foglie e la piazza già non ne reca memoria.
Sull'altalena oggi c'è una coppia. Persone di mezza età.
La donna regge le buste della spesa, l'uomo si dondola con cautela.
Hanno lasciato il loro cucciolo senza guinzaglio.
E' un piccolo coker con le orecchie marroni e la coda ritta.
Insegue l'altalena.
Corre in cerchio, intorno all'altalena, al padrone che dondola, alla padrona con le buste, eccitato e felice, le orecchie che sobbalzano ogni salto, la coda che scodinzola, frenetica.
Ho sorriso e sono tornata ai miei doveri.
L'acqua bolle e posso calare lo spaghetto. Il canarino dei vicini mi fa compagnia. Gorgheggia inesausto, festeggia il sole d'inverno.
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BiAnCo&NeRo
************************ Notte di CapoDanno 2011******************************
Andare a cena da amici e trovare un'ambientazione superba. In bianco e nero.
Spingere la persona che ami a prendersi un po' meno sul serio e ad essere un po' più felice.
Fare il make up alla mamma.
Accendere una girandola di luce e guardare le scintille nei tuoi occhi.
Cantare Battisti a squarciagola.
Costringere qualcuno a ballare il walzer.
Essere seduti con altre 30 persone, tutte allegre e felici...finchè non fai tombola e ti freghi tutti i loro soldi.
Passare un'ora davanti al camino a chiacchierare con degli amici nuovi, come se fossero di vecchia data.
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what endS, what beginS
Il tempo naturale ha forse un'estensione circolare, un perpetuum, un percorso senza ragionevoli demarcazioni, men che meno quelle imposte dal calendario.
Eppure quando finisce un anno non si può fare a meno di trarre un bilancio, stimare le perdite e ponderare i successi. Ci si piega a questa autarchia dei numeri, inconsapevolmente, assaporando un anticipo di estinzione.
Il tempo scientifico però è lineare, si misurano intervalli, la differenza tra arrivo e partenza.
Questo è l'unico concetto di tempo assimilabile, concepibile.
Ed è in questo concetto che siamo immersi, abbandonando il cerchio per la retta, la natura per l'esperienza.
Così anch'io mi trovo alla fine del 2010 e all'inizio del 2011 con un fardello più pesante - uno zaino da svuotare e rifare.
Il 2010 è finito, finalmente. Perchè, a discapito di qualsiasi significato che si può attribuire a una data, ho aspettato che cambiasse cifra con profondo sollievo.
Putroppo però ciò che si è perso nel 2010, non si ritrova nel 2011. Sono perdite destinate a protrarsi per sempre, a rimanere ferite aperte, indimenticabili.
Diventa solo più facile conviverci, forse.
Il 2010 però è stato anche altro, perchè la vita maniente una saggezza tutta sua.
E' stato il citofono suonato all'improvviso in una giornata qualsiasi, di normale solitudine.
E le rose rosse.
E' stato l'incontro con Pennac e lo scontro per rincorrerlo.
E' stato il profumo del tè bianco e il sogno di un mondo lontano.
E' stato il mare. Il mare come testimone, il mare come altare.
Il mare nell'anima.
E' stato imparare una nuova prospettiva.
E' stato un bacio perfetto.
E' stato usare IDL e scoprire cos'è un Diagramma di Bailey.
E' stato imparare nomi di stelle invisibili a occhio nudo, stelle di un'altra galassia.
E' stato capire modi diversi di essere amici.
E' stato scoprire che la felicità è una questione soggettiva.
E' stato trovarti accanto a me.
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this is...
a good time for a change.
please, please, please, let me get what i want
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bLoG Di