UnDeR the StarRy Sky

una finestra sospesa tra le nuvole e le stelle

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FuMeTtAnDo

In attesta della terza stagione di It Started with a kiss mi sono provvista del manga, della stessa- assolutamente geniale -autrice di Kiss Me Licia. Sei volumi esilaranti e molto dolci.
Ma se non volete restare con la trama a metà, l'unica è guardarsi l'anime.

Lo trovate in streaming su Jigoku.it.

Ne vale davvero la pena.
Enjoy :))

That loVe Comes .Italiano.

E' in italiano alla pagina:
That Love Comes, Italiano.




That Love Comes

(Titolo Ufficiale)

欢迎爱光临 / Huan Ying Ai Guang Lin / Welcome Love (Direct Translation) 
Posted Image


Trama
E' la storia dell'incontro di due persone, Xia Tian e Ye Zi, che, per motivi diversi, avevano dedicato la propria vita agli altri, dimenticando i propri sogni. Insieme troveranno la forza per cominciare a credere nell'amore e vivere le loro vite come desiderano. 





Recensione

Una storia povera, senza sviluppo nè profondità. Trama scialba ed uso quasi offensivo dei fleshback.
Ogni tanto momenti dolci, ma non troppo interessanti.

ThaT LoVe ComEs

E' piena dei soliti stereotipi, poco credibile, con una prtoganista allocca e situazioni inverosimili....
però mi piace.
E' la nuova fatica di Joe Cheng - meraviglioso come sempre.

Sarà che il mandarino ha un suono delizioso dopo mesi di koreano.
Sarà che Joe ha un fascino inconfondibile.
Sarà che le storie alla cenerentola attirano sempre.
Sarà la favola dell'amore propinata a ogni istante.

Ma qualcosa di bello c'è,  e i miei venerdì sono più deliziosi.

per chi voglia dare uno sguardo:





qui si puà vedere in streaming legalmente : VIIKII

KoReAn DrAmA -sì o no?

Anche se sono finalmente uscita dal tunnel delle soap asiatiche non ho potuto fare a meno di dare un'occhiata al mondo offerto dalle soap koreane - quelle che - tanto per dire - vengono saccheggiate dagli sceneggiatori pentiti di occhi del cuore in Boris.
Potete ben immaginare.

Ma vabbè, ognuno di noi ha un innato senso del tresh e quando si entra nel mondo vischioso e morboso delle soap vi assicuro che liberarsi e tornare alla vita all'aria aperta non è facile.

Dato che ormai è autunno conviene fare il punto della situazione e vedere cosa bolle in pentola.
Non mi sono presa la briga di andare a curiosare tra le prossime uscite  perchè, sapete com'è, devo studiare... ma posso recensire brevemente il prodotto di questi ultimi mesi.

Innanzitutto confermo la mia idea: le soap koreane sono fatte meglio dal punto di vista del badget, della trama e del realismo.
Ma secondo me perdono lo stesso il confronto con quelle taiwanesi perchè sono NOIOSE.

Per esempio è appena finito PlayfulKiss, l'adattamento koreano di ITAZURA NA KISS.
Il manga è bellissimo, l'anime splendido, le due serie taiwanesi con ariel ling e joe cheng  esilaranti...
ma PK proprio non l'ho retto, incredibile.
In ogni caso potete farvene un idea propria guardando tutta la serie qui con sottotitoli perfino in italiano.


Un'altra bella promessa finita in una amara delusione è Bad Guy, una soap basata sul desiderio di vendetta di un ragazzino adottato da una famiglia molto ricca e potente e poi abbandonato.
Intrigante il personaggio dell'eroina, una persona cinica ed egoista, al contrario delle solite biancaneve che proliferano di solito.
Avvincente l'inizio, recitato bene, senza i soliti clichè e con una regia innovativa  si perde a metà strada e si conclude al solito modo moraleggiante di tutte le soap koreane.
Anche in questo caso, potete vederlo qui.

Dalle recensioni lette in giro per i forum ho pensato che potesse essere degno di nota anche GOONG, tratto da un Manwa che ha avuto un successo strepitoso, ma devo dire che alla 5 puntata mi ero già annoiata a morte.
In ogni caso, se volete farvi un'idea, potete andare qui:
http://www.dramacrazy.net/korean-drama/goong-episode-1/85625

Forse il prodotto più significativo della stagione è Personal Taste, una commedia romantica degli equivoci, in cui una ragazza svampita e per nulla femminile si innamora di un architetto rampante e sciupafemmine.
La storia è deliziosa, anche se rindondante, con un'interessante sguardo dell'archittettura koreana tradizionale, all'arte e all'ecologia, e un interessante personaggio secondario omosessuale:
Personal Taste


Le uniche speranze di migliorare la stagione sono riposte in That Love Comes, l'ultima fatica di Joe Cheng ...

Vi farò sapere e, alla fine dell'anno, classifiche aggiornate :)

DraMa CrAzY - convalescenza (1)

Tempo di conclusione per i miei cari drama on line. Arriva la primavera e bisogna occupare le giornate con qualcosa di perfino più utile (per esempio shopping) e cominciare a nutrire i sogni con il futuro.
Così, dopo aver speso qualche ora a guardare anche le proposte koreane, ora che AC è finito ed è uscito il film di Gokusen, non c'è nemmene Yamanade in broadcasting, sono pronta a dire qualche parola di commiato ... e ovviamente a fare una classifica!

***
Innanzitutto confermo totalmente la mia opinione sui live action: i dramas tratti da manga sono decisamente i più belli! Sono divertenti, folli, interessanti e dinamici, con livelli di ridicolo paragonabili a Takeshi Castle - Hana Kimi ad esempio - o una grande capacità di riprodurre lo straordinario nell'ordinario - Itazura na kiss, su tutti.
Il fumetto occidentale è una rappresentazione stilizzata dell'uomo, un racconto accompagnato da immagini- basta pensare allo straordinario rigore di Pratt nel riprodurre le diverse caratteristiche antropologiche e i costumi dei popoli indigeni.
Il manga è un'ideale estetico. E' la persona reale che deve tendere a incarnare l'espressionismo del manga, e non viceversa. Insomma gli attori di un live action non recitano, si trasformano in esseri supremi e realizzano l'ideale estetico.
Ecco perchè, nonostante Boys before flowers, la versione coreana, sia indubbiamente quella fatta meglio e più credibile, c'è nella versione giapponese Hana Yori Dango, è con Jun Matsumoto nei panni dell'irascibile e viziatissimo protagonista, che si raggiunge il sublime.
Certo, bisogna avere la sensibilità sintonizzata nel modo giusto.

Ad esempio non bisogna cercare un romanticismo da commedie americane. Perfino nei drama di caratterizzazione romantica a volte manca il bacio finale conclusivo, l'happy ending di cui si ci nutre da anni . Il romanticismo giapponese va inteso in modo diverso.
"I taoisti narrano che nel grande principio del Non Principio, Spirito e Materia si affrontarono in una lotta mortale. Alla fine l'Imperatore del Sole trionfò sul demone dell'oscurità e della terra, ma questi, agonizzando, urtò con la testa il cielo, mandando in frantumi la celeste volta di giada. Le stelle persero i loro nidi, e la luna vagò senza meta nei deserti abissi della notte. Finchè dal mare d'oriente emerse la divina Niuka, dal capo munito di corna e dalla coda di drago. nella sua fucina magica essa saldò l'arcobaleno e ricucì il cielo della Cina. Ma Niuka scordò di saldare due sottili crepe nel firmamento azzurro, e fu così che ebbe inizio il dualismo dell'amore - due anime in moto nello spazio senza mai fermarsi finchè non si uniscono e rendono compiuto l'universo".

Il romanticismo giapponese è saldamente basato su questo concetto di unione spirituale, sull'idea che da qualche parte esiste , per ciascuno di noi, l'anima gemelle, the soulmate. Ma mentre la nostra eroina vaga disperatamente alla ricerca di questo personaggio, sulla scena ne compare un altro, l'antagonista. Una persona senza qualifiche, che, alla fine, trionfa. Perchè? Perchè è lì.

Ognuno di questi drama parla di sconfinata, disperata solitudine.
Spesso la solitudine è il risultato di una discriminazione - il fatto che non ci sia una morale etica ma piuttosto una morale estetica porta all'omologazione e al razzismo - sei discriminato perchè brutto, o perchè bello, perchè di razza mista, perchè povero, perchè troppo intelligente, perchè stupido, perchè donna ... . Insomma sei discriminato, e quindi emarginato, e vittima di bullismo.
Oppure metti su una bella maschera, diventi come tutti gli altri, e provi a sopravvivere.
Altre volte la solitudine è semplicemente una condizione esistenziale.

Ecco quindi che l'antieroe, quello completamente diverso dall'eroina, è presente, cura la sua solitudine, le sfila dolcemente la maschera e si prende cura delle sue contraddizioni.

Se dovessi dire qual è la differenza principale tra una soap americana o spagnola e uno giapponese, sarebbe che le soap giapponesi sono intimiste. Non c'è nulla che cambia fuori dai personaggi. Tutta la vicenda è interna.
Okakura sostiene che il lungo isolamento del Giappone dal resto del mondo ha prodotto un tipo di cultura introspettiva.
Ma a me non sembra. Nessuno dei personaggi è in grado di fare introspezione, anzi, è come se riflettere su se stessi sia un taboo, come il sesso. Ecco perché è indispensabile l'antieroe. Perchè è lui che svela l'eroina a se stessa, e viceversa. Sono i personaggi a offrire l'uno all'altro la possibilità di conoscersi.
Noi occidentali, figli dell'autoanalisi, del gnotis autòn, froeudiani e narcisisti facciamo l'opposto, cerchiamo in tutti i modi di svelarci, di raccontarci, di esprimerci.
Invece in una soap giapponese ogni personaggio è caratterizzato dalle cose. Da un modo di dire, da un taglio di capelli, da un portachiavi, da un vestito.
E' riposante lasciarsi descrivere dalle cose.

Calma, non sto certo dicendo che la cultura giapponese è la perfezione! Stiamo parlando di un paese in cui vige la pena di morte, in cui bisogna indossare una maschera per sopravvivere, in cui la competizione uccide, in cui la regola è la solitudine, in cui si scompare senza lasciare traccia ...
Però è bello scoprire qualcosa di nuovo. Il diverso è sempre una ricchezza.

E questo quadro è una visione personalissima, non pretendo certo di conoscere il Giappone perché ho visto qualche telefilm o letto qualche romanzo.

***

DraMa CrAzY - classifica! (2)


Tempo di conclusione per i miei cari drama on line. Arriva la primavera e bisogna occupare le giornate con qualcosa di perfino più utile (per esempio shopping) e cominciare a nutrire i sogni con il futuro.
Così, dopo aver speso qualche ora a guardare anche le proposte koreane, ora che AC è finito ed è uscito il film di Gokusen, non c'è nemmene Yamanade in broadcasting, sono pronta a dire qualche parola di commiato ... e ovviamente a fare una classifica!


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Dicevamo quindi che i migliori sono tratti dai manga, e il migliore di tutti - perchè lo vedo e lo rivedo di continuo - è la serie taiwanese basata sul manga Itazura Na Kiss (attualmente in edicola qui in italia, anche se l'autrice è morta e la storia non si conclude ... ) . It started with a kiss e ancora di più il sequel, They Kiss Again, è una commedia romantica e divertente su come un ragazzo intelligente e geniale finisca con lo sposare una perfetta cretina. Un clichè, ma ho trovato la descrizione dei 7 anni di vita coniugale di una dolcezza immensa, il racconto di come questi due personaggi siano alla continua ricerca dell'altro, del sè e del proprio posto nel mondo. Ma per amarlo dovete avere una discreta tolleranza alla stupidità.
Al secondo posto metto tutti quelli in cui compare Matsumoto Jun: Gokusen 1, Hana Yori Dango, Kimi wa Petto e Smile. Si tratta di drama completamente diversi uno dall'altro. Jun non è certo un adone, ha un fisico sottile, quasi femminile, e un viso piuttosto insolito, da castoro, e viene vestito in maniera improponibile (come dimenticare la fascia di pelle arancione nei capelli? ) eppure non si può fare altro che adorarlo, è incredibilmente espressivo, buffo, goffo e aggraziato insieme ... non capisco davvero perchè si dia al canto - ha una voce orribile eppure fa parte di un gruppo pop, gli Arashi- quando è chiaramente più bravo a recitare.
Una caratteristica interessante di questi show è che, anche quando sfociano nel surreale, non diventano mai sdlocinati, la vita resta sempre una dura lotta da affrontare e il mondo un luogo difficile con cui confrontarsi. In Gokusen un gruppo di ragazzi adolescenti deve decidere di integrarsi nella società, mentre in Kimi wa Petto c'è una dolce e delicata descrizione del rapporto tra esseri umani.
Hana Yori Dango è un live action romantico. Sicuramente la versione koreana Boys Before Flowers è migliore, con un'attenzione ai personaggi e alle scenografie decisamente elevata, e ci insegna che un uomo con un trench è irresistibile. Quelli Koreani secondo me tendono però alla telenovelas, rovistano nel patetico. Però tra tutti il più bello è certamente Coffee Prince, una storia d'amore o una commedia degli errori, che ti incolla allo schermo e ha una splendida colonna sonora.
Tra quelli taiwanesi, oltre al mitico TKA, ho adorato Autumn Concert, per la presenza del piccolo Xiao Bin, adorabile, e una certa abilità nella descrizione della felicità. Belle anche le musiche.

Ma ho amato i personaggi di Hana Kimi, folli e stravaganti, quelli di Nobuta wa Produce, malinconici ma ottimisti, quelli di Yamanade - serie con il miglior finale di tutte- , ... insomma mi sono affezionata un pò a tutti loro. Mi hanno fatto venire voglia di sognare ancora.
No, no, calma, non parlo del SOGNO da merchanadising, quello alla de filippi.
Parlo di sogni piccoli che non facciano perdere di vista la vita.









DRAMA GIAPPONESI


















DRAMA TAIWANESI














DRAMA KOREANI








E alla fine un paio di siti su cui potete trovare tutto in streaming:



ATTENZIONE, PUO' CAUSARE GRAVE DIPENDENZA.

NUOCE GRAVEMENTE AL SENSO DEL REALE.

Un po' di OST, per dire addio.

Dalla Korea, il miglior adattamento di Hana Yori Dango:







Su queste note, i due protagonisti, ormai vecchi, guardano le scene della loro vita insieme :




Tenero viaggio tra Hong Kong e Taipei :


Decisamente uno dei live action più commoventi ...


Un drama che ti strappa il cuore:




Un breve racconto di Kimi wa Petto




Non dimentichiamo l'ost di Yamanade


E per finire opening & ending dell'anime più bello di tutti i tempi ...




e dello stesso regista uno degli anime shojo più belli in assoluto... ma ci vorrebbe un post solo per parlare di Kare Kano

DraMa AdDiCteD

Ho sentito la necessità di spendere altre due parole sul tema dei drama, perchè devo assolutamente rettificare quello che avevo scritto nell'intervento precedente. Anche se sono ancora dell'opinione che They Kiss Again sia forse la più bella soap in assoluto, devo dire che ne ho scoperte alcune nipponiche che possono certamente reggere il confronto. Vince sicuramente la versione giapponese nel live action basato sul manga HANA KIMI, che ho trovato a dir poco esilarante, con momenti davvero splendidi. Divertente anche la prima stagione di GOKUSEN (anche le altre non sono male, ma la prima è imbattibile), anche questo un live action tratto da un manga di grande successo.
Promette bene anche Yamato Nadeshiko Shichi Henge - Perfect girl evolution , che è al II episodio ed è tratto da un manga ancora in pubblicazione. La protagonista femminile, indovinate un pò, è la Sanako di The ring ... cosa sarebbe successo alla terrificante bambina se qualcuno avesse cercato di trasformarla in una perfetta lady?

Un pò come in Boys before Flowers, il meccanismo principale di questi dramas è prendere una camionata di bei giovanotti - il più affascinanti e bizzarri possibile - dei prunk, insomma - e una singola fanciulla dall'aria ingenua che ne svelerà l'animo gentile ...
In Gokusen i prunks costituiscono la classe peggiore della scuola superiore, la fantomatica 3-d, e sono famosi per aver mandato ogni loro insegnante dritto all'ospedale. Finisce lì per il suo primo incarico la giovane yumkin, una graziosa donnina in tuta jersey apparentemente timida e facile da intimidire. Ciò che gli sprovveduti alunni non sanno è che si tratta in realtà della quarta generazione di una famiglia yukaza (una specie di malavita giapponese con delle regole di onore e rispetto molto rigide, che basano il loro potere sulle regole del combattimento corpo a corpo) e che quando la loro insegnate si scioglie i codini e si toglie gli occhiali c'è da stare molto attenti ...
se siete fan di Gogo Yubari di Kill Bill, vi piacerà.


Il numero di giovanotti cresce esponenzialmente in Hana Kimi, in cui una ragazza giapponese che vive in california scappia di casa e si traveste da ragazzo per poter entrare in una scuola per solo uomini ... Non pensate a male, c'è un fine nobile: un famoso atleta del salto in alto, per salvarle la vita, viene ferito e smette di dedicarsi all'atletica. La ragazza, spinta dal senso di colpa e dall'ammirazione per il giovane sportivo - interpretato da Rei di BBF - e finalmente pure sto poverino combina qualcosa! - decide di tentare il tutto per tutto per riportarlo sul campo. Ma al di là della trama davvero povera, lo show merita - se avete mai amato Takeshi Castle- per l'ambientazione completamente folle ... La scuola, meravigliosa, è frequentata solo da ragazzi carini che sono divisi in 3 dormitori perennemente in lotta tra loro. Sarà la nostra eroina a far scoprire ai ragazzi il valore della collaborazione e dell'amicizia, permettendo loro di arrivare alla piena fioritura ( For you in full blossom e Paradise Hottis sono i titoli alternativi dell'action) tra travestitismo, invenzioni inutili, momenti di pura demenzialità , aure magiche e storia d'amore.


Un discorso a parte va fatto per Kimi wa Petto (You are my pet), anche questo tratto da un manga abbastanza popolare, che segue una trama simile a My Queen taiwanese ma con qualcosa decisamente in più.
Devo dire che questo live action è davvero un buon lavoro, commovente, tenero e interessante, in cui la criniera riccioluta di un improbabile permanentato Matsmuto Jun ( protagonista di BBF e anche della I stagione di Gokusen) rivaleggia in amore col capello fonato e traslucido di Tanabe Seiichi (per me però sempre l'amato Hasami-san di Glass Mask) .
VS



per la conquista di una donna che ha l'apparenza di una maschera di Noh.

... inquietante vero? Non voglio svelarvi nulla della trama, ma vi invito a vedere l'inizio del primo episodio.


Una lancia spezzata a favore della Tv taiwanese: sto seguendo un drama intiloato Autumn's Concert ( o Next Stop, Happiness), attualmente in onda (ieri hanno trasmesso l'episodio 18). Forse come trama non è niente di speciale, anche se riesce ad essere intrigante - è tratto da un romanzo - ma è reso fantastico dal livello recitativo degli attori. Guan Xi, interpretrato da uno dei ragazzi di Metor Garden (la versione taiwanese di BBF) è molto convincente, un pò meno Mu Cheng, che sembra sempre una madonna addolorata, ma tra tutti eccelle lo straordinario talento di Xiao Bin, che interpetra il ruolo di Xiao Le, il bimbo dei due. Una polpetta dal faccino tondo tondo e di appena 6 anni che riesce a muoversi e a parlare davanti alle telecamere in modo perfettamente naturale ... uaaaaah!! Lo adoro, davvero, è tenerissimo.
Sono perfino indecisa su quale pezzo linkarvi che possa rendere al meglio le sue capacità recitative ... bè, se vi interessa potete trovare tutto su questo blog.



Per concludere vi giro la frase di avvertimento dei link di streaming:

THIS DRAMA IS FICTIONAL - PLEASE WATCH WITH AN OPEN MIND !!!!




DraMa FeVer

Visto che ormai è di dominio pubblico, esco allo scoperto: sono una fan dei dramma tv, e per di più, di quelli orientali!
Non posso farci niente, ho sviluppato una grave dipendenza. Si tratta di idol drama in cui personaggi popolari del mondo orientale interpretano storie tratte dalla letteratura locale, e, in special modo, dai fumetti (manga). Dal momento che amo gli shojo manga, tutti i drama che ho visto sono "romance". Ma come si finisce a guardare una cosa del genere (in lingua originale e sottotitoli in inglese)??
qualche tempo fa ho postato sul blog un video di una serie intitolata Glass Mask. Da bambina ho amato profondamente la serie animata basata sul manga, e non ho saputo resistere all'idea di rivivere la storia attraverso degli attori in carne ed ossa (tra l'altro il fumetto, iniziato negli anni 80, è ancora in pubblicazione!). Infatti è stata la prima che ho visto e forse, a tutt'ora, la migliore.
Andando su www.asianrice.tv c'è una scelta davvero immensa, e guardandone varie mi sono fatta delle idee generali.

Innazitutto quelle giapponesi tendono ad essere incredibilmente patetiche e deprimenti, completamente fuori dalla realtà. Quelle taiwanesi sono in generale più leggere, fatte meglio, appassionate e divertenti. Ma il vocabolario di ogni dialogo è ristretto a una trentina di parole /mi piaci/tieni duro/perchè?/aspetta/è davvero questo che pensi di me?/ un cuore sincero ..., con un gusto masochista per il patetico andante ( della serie "quando pensi che non possa andare peggio, succede qualcosa di ancora più orribile e surreale", tipo amnesie, malattie mortali istantanee, improvvise apparizioni di parenti sconosciuti - no, non è beautiful) e un forte maschilismo con tratti perfino di razzismo.

La trama è quasi sempre la stessa: un ragazzo "cattivo" viene conquistato dalla bontà d'animo di una ragazza che si innamora di lui intuendo il suo lato buono e che deve superare tutta una serie di ostacoli infiniti - perchè è stupida, o povera, o sfigata o tutte e 3 - per realizzare il suo sogno d'amore - mentre il ragazzo generalmente scopre che lavoro vuole fare e diventa un "uomo". Possono cambiare le ambientazioni: il mondo della moda, la musica classica, il basket professionale ... ma il succo è sempre quello
Insomma non è che venga scandagliata l'insondabilità dell'animo umano.

Questa è la trama di It started with a kiss, drama tawainese tratto dall'anime Itazura Na Kiss, in cui un super intelligente e affascinante ragazzo viene catturato da una stupida happy - go - lucky ragazzina, che combina solo disastri. Al di là dell'aspetto comico, che sfocia persino nel ridicolo e nell'irritante
- anche se non ho potuto evitare di schiattarmi dalle risate vedendo il video del matrimonio - ho trovato la II serie, che racconta i primi 7 anni della loro vita coniugale, davvero deliziosa. Non ci sono eventi catastrofici, ma ho trovato una piacevole delicatezza nella descrizione di un amore che progredisce ogni giorno.
A pari merito metto My queen, in cui i ruoli sembrano inizialmente capovolti. E' la storia di una donna in carriera di 33 anni, dinamica e autosufficiente, che finisce con l'innamorarsi di un ragazzo di 26 anni. La storia ha degli aspetti moderni interessanti, alla sex and the city, ma finisce per diventare la solita solfa verso la fine. Carino anche Fated to love you, specialmente la parte in cui la protagonista, una ragazza così insicura da essere per tutti l'equivalente di un post it, cioè un'usa e getta, va ad hong kong da sola e prova a modificare gli aspetti che più odia di sè ... scoprendo però, alla fine, di non poter davvero cambiare.
Vince la versione Giapponese per Boys before flowers, - dal manga Hana Yori Dango - invece, che è più allegra e simpatica - e l'episodio finale è davvero dolcissimo :) - di quella taiwanese in cui, anche se c'è maggiore fedeltà al manga - si raggiunge davvero il top del patetico con la perdita di memoria di Dao Ming Si nella II serie. Insostenibile!

Ma allora perchè guardarli? bè, innanzitutto, è intrattenimento, e , in questo campo, ognuno ha i suoi gusti. D'altra parte una storia semplice, facilmente prevedibile dall'inizio, risulta estremamente riposante, accattivante. Questo è alla base anche delle fiction televisive italiane, non è una scoperta.

La verità è che non sono così disprezzabili, perchè anche se in modo monotono o naive, sono storie che concernono l'esistenza umana e i suoi problemi basilari: il significato della vita, la morte, l'amore, la famiglia, il rapporto con gli altri.
Non sono così ingenua da credere che i valori trasmessi sono realmente quelli delle società che producono i drama, ma sono sicuramente i valori che vogliono proporre, i valori che appartengono alla loro cultura popolare. Altrimenti, non avrebbero tanto successo ( in asia i protagonisti sono dei veri e propri idoli).

C'è un forte incitamento ad affrontare le difficoltà della vita, a costruirsi un cammino basato sul proprio desiderio di realizzarsi, un desiderio che viene vissuto in maniera non egoistica ma nel rispetto delle persone che lo rendono possibile attraverso il loro sostengo e il loro affetto. Nonostante il gusto per il patetico, il messaggio è positivo.

Qualche volta, sono belle anche le musiche








...se uno non ha problemi di diabete :p



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